Tre appuntamenti nati dal lavoro dei gruppi tematici del Tavolo della Comunità Educante di Maniago. Le serate, inserite nel progetto GIV26 di Rete Montagna PN Nord ODV, sostenute dalla Regione Friuli Venezia Giulia e realizzate con il patrocinio del Comune di Maniago, metteranno in dialogo riflessione ed esperienze concrete.
Nascono dal percorso di confronto sviluppato all’interno del Tavolo della Comunità Educante di Maniago i tre incontri pubblici che, tra ottobre e novembre, porteranno alla Biblioteca Civica di Maniago esperti, esperienze e cittadini a confrontarsi su tre temi centrali per la vita della comunità: interculturalità, sostegno alla genitorialità e protagonismo giovanile.
Nei mesi scorsi, all’interno del Tavolo, associazioni, servizi, cooperative e altre realtà del territorio hanno lavorato in piccoli gruppi tematici proprio su questi tre ambiti. L’obiettivo non era partire immediatamente da nuove attività, ma fermarsi a confrontare esperienze e punti di vista e provare a costruire un pensiero condiviso su alcune questioni che attraversano oggi la comunità.
I tre appuntamenti pubblici rappresentano quindi un ulteriore passaggio di questo percorso: restituire alla comunità le riflessioni maturate nei gruppi, aprirle a nuovi contributi, incontrare esperienze concrete e capire se dal confronto possano nascere nuove piste di lavoro. Non semplicemente tre conferenze, dunque, ma un percorso che prova a passare dal pensiero condiviso all’azione condivisa.
Gli incontri si terranno nella Sala E. Rosa Bian della Biblioteca Civica di Maniago, in via Battiferri 1, dalle 18.00 alle 20.00. La partecipazione è gratuita e, considerati i posti limitati, è richiesta l’iscrizione tramite l’apposito modulo indicato nella locandina.
Le tre serate saranno presentate e moderate da Dino Del Savio, presidente di Rete Montagna PN Nord ODV, che accompagnerà il dialogo tra i relatori, le esperienze presentate e il pubblico, mantenendo il filo comune del percorso costruito dalla Comunità Educante.

19 ottobre – Interculturalità: dal convivere al fare insieme
Il primo appuntamento, in programma lunedì 19 ottobre, sarà dedicato all’interculturalità e vedrà la partecipazione di Davide Zoletto, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università di Udine e coordinatore del gruppo di ricerca Educazione in Contesti Eterogenei. Il suo lavoro pone particolare attenzione ai contesti quotidiani – scuola, famiglie, quartieri, spazi aggregativi e comunità – nei quali l’inclusione si costruisce attraverso relazioni e occasioni concrete di partecipazione, senza che queste debbano necessariamente essere definite come attività “interculturali”.
La domanda emersa dal gruppo di lavoro della Comunità Educante e affidata alla serata è molto concreta: “Come passare dal convivere al fare assieme?”. L’inclusione viene infatti intesa come un processo di conoscenza e cambiamento reciproco attraverso il quale persone con storie, culture e appartenenze differenti possono sentirsi parte della stessa comunità, mantenendo la propria identità. Relazioni, ascolto, rispetto e possibilità di fare insieme diventano così elementi centrali.
Alla riflessione si affiancherà la presentazione dell’esperienza del cricket sviluppata all’IIS Manzini, scelta come esempio concreto di come un’attività condivisa possa diventare occasione di incontro tra ragazzi con storie e provenienze diverse, di conoscenza reciproca e di costruzione di appartenenza.
4 novembre – Sostegno alla genitorialità: educare non è un compito solitario
Il secondo incontro, mercoledì 4 novembre, sarà dedicato al sostegno alla genitorialità e avrà come ospite Enrico Galiano, insegnante della scuola secondaria di primo grado e scrittore friulano, particolarmente conosciuto per il suo lavoro sui temi dell’adolescenza, della scuola, delle famiglie e delle relazioni tra adulti e ragazzi. La sua capacità di utilizzare un linguaggio diretto e accessibile permetterà di allargare il confronto anche a genitori e cittadini normalmente meno vicini agli incontri di carattere specialistico.
Il gruppo di lavoro della Comunità Educante ha provato a guardare al sostegno alla genitorialità non come a un insieme di risposte fornite dagli esperti ai genitori, ma come alla costruzione di una rete di relazioni, opportunità e risorse che aiuti le persone a sentirsi meno sole nel proprio compito educativo. Ascolto, confronto, assenza di giudizio, rete e comunità sono state alcune delle parole chiave emerse.
La domanda diventa quindi più ampia: come costruire comunità capaci di sostenere genitori e ragazzi e come fare in modo che la responsabilità educativa venga condivisa tra famiglie, insegnanti, educatori, allenatori, associazioni e territorio?
Accanto al contributo di Galiano sarà presentata anche l’esperienza de L’Arcobaleno OdV, realtà di Porcia impegnata da oltre trent’anni nella costruzione di una rete di sostegno per bambini in difficoltà familiare e per le loro famiglie.
13 novembre – Protagonismo giovanile: dalle idee all’azione
L’ultimo appuntamento, venerdì 13 novembre, sarà dedicato al protagonismo giovanile e vedrà la partecipazione di Caterina Manicardi, ricercatrice del Forum Disuguaglianze e Diversità, impegnata sui temi delle nuove generazioni, della partecipazione e del protagonismo. Il suo lavoro si collega anche al progetto A prova di futuro! Giovani e protagonismo, realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Nel lavoro del Tavolo è emersa una distinzione importante: partecipare non significa necessariamente essere protagonisti. Essere protagonisti significa poter proporre, organizzare, assumersi responsabilità, agire con autonomia e contribuire a trasformare ciò che già esiste. Ma questo interpella direttamente anche il mondo adulto, chiamato ad ascoltare, accompagnare, dare fiducia, lasciare spazi reali e accettare la possibilità dell’errore e del cambiamento.
La domanda che accompagnerà la serata sarà quindi: “Cosa devono fare ,e soprattutto smettere di fare, gli adulti perché i giovani possano diventare protagonisti?”
A fianco della riflessione di Caterina Manicardi sarà portata l’esperienza di Attic APS, associazione di promozione sociale nata a Staranzano e rivolta in particolare ad adolescenti e giovani, che promuove occasioni di aggregazione, socializzazione e partecipazione e rappresenta un’esperienza concreta di attivazione delle nuove generazioni. La presenza di Attic consentirà di mettere in dialogo la riflessione sul protagonismo con il racconto diretto di chi prova a costruirlo nella pratica.
Dal Tavolo della Comunità Educante a GIV26
Le tre serate si inseriscono nel progetto GIV26 – Giornata Internazionale del Volontariato, promosso da Rete Montagna PN Nord ODV, la rete locale delle associazioni, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Maniago e con la collaborazione di MoVI FVG e SPAsso – Spazio fra Associazioni.
Il ciclo nasce quindi dall’incontro tra due percorsi: da una parte il lavoro della Comunità Educante di Maniago, che mette in relazione scuola, associazioni, servizi, istituzioni e realtà sociali per costruire letture e responsabilità condivise; dall’altra il lavoro di rete dell’associazionismo locale sostenuto attraverso GIV26.
Il filo comune è quello che ha attraversato tutto il lavoro del Tavolo: non costruire soltanto iniziative per le persone, ma creare condizioni perché le persone possano incontrarsi, entrare in relazione, partecipare, assumere responsabilità e diventare parte attiva della propria comunità.
Gli appuntamenti: 19 ottobre – Interculturalità, con Davide Zoletto e l’esperienza del cricket all’IIS Manzini; 4 novembre – Sostegno alla genitorialità, con Enrico Galiano e L’Arcobaleno OdV; 13 novembre – Protagonismo giovanile, con Caterina Manicardi e Attic APS. Tutti gli incontri si terranno dalle 18.00 alle 20.00 alla Biblioteca Civica di Maniago, via Battiferri 1. Ingresso gratuito con iscrizione.
