Dopo 8 anni di volontariato sento che è arrivato il momento di dire una cosa che per me non è affatto semplice: ho deciso di lasciare, o almeno di fare un passo indietro, dal mondo del volontariato per gli animali. Non è una decisione presa dall’oggi al domani e non significa che non ami più i cani. Al contrario, forse è proprio perché li ho amati e li amo così tanto che oggi mi rendo conto di non avere più le forze per continuare come ho fatto fino adesso. In questi otto anni ho messo tutto me stesso: tempo, energie, responsabilità, soldi e soprattutto una parte enorme della mia vita. Ho rinunciato a tante cose personali, al tempo libero e a una vita normale. Ho percorso migliaia di chilometri per recuperare cani, portarli alle visite veterinarie, accompagnarli alle staffette, seguirli nelle emergenze e cercare per loro una possibilità. Il mio furgone, che per me era diventato praticamente uno strumento indispensabile per il volontariato, è stato consumato viaggiando continuamente per loro. Ho speso personalmente tantissimi soldi, spesso senza pensarci due volte, perché quando davanti hai un animale che ha bisogno di aiuto pensi prima a salvarlo e poi al resto. In questi anni ho contribuito a salvare centinaia e centinaia di cani. Ognuno con una storia diversa, alcuni dimenticati da tutti, altri trovati in condizioni che non dimenticherò mai. E rifarei tante di quelle cose, perché so che ne è valsa la pena. Ma oggi sono stanco. Stanco fisicamente, stanco emotivamente e stanco di portarmi addosso responsabilità che negli anni sono diventate sempre più pesanti. Non è mancanza d’amore, non è egoismo e non è perché improvvisamente non mi importa più degli animali. È semplicemente il momento in cui devo riconoscere i miei limiti. Ho dato tantissimo, forse più di quanto avrei dovuto, e oggi sento di non avere più le energie per continuare allo stesso modo. Prima però voglio portare a termine l’ultimo impegno che mi sono preso: trovare una famiglia e una casa per gli ultimi cani che ho salvato. Non voglio lasciarli a metà strada dopo averli recuperati e aver promesso loro una seconda possibilità. Voglio riuscire a farli adottare e sapere che sono finalmente al sicuro, prima di fermarmi. Dopo di loro, però, avrò bisogno di fare un passo indietro e dedicarmi anche alla mia vita, al mio futuro e alla mia serenità. Per anni ho messo le necessità degli altri davanti alle mie. Adesso ho bisogno di pensare anche a me stesso. Non so ancora cosa significherà esattamente questo passo indietro e non so se sarà definitivo, ma so che non posso più continuare facendo finta di avere ancora le stesse forze di otto anni fa. Ringrazio tutte le persone che in questi anni hanno camminato al mio fianco, chi ha aiutato, chi ha adottato, chi ha donato, chi ha condiviso un appello e soprattutto chi ha dato una casa e una seconda possibilità a uno di quei cani. Io so quello che ho fatto, so quanta strada ho percorso e so quanti animali sono riuscito ad aiutare. E oggi, dopo otto anni, penso di potermi concedere il diritto di essere semplicemente stanco. Non smetterò mai di amare gli animali
Dal web
